La Filosofia del giardiniere – curare le piante per curare la propria anima con Roberto Marchesini

Il giardino è un libro che si sfoglia per pagine, non un progetto che si stabilizza in un piano finale e mai un miraggio che tenda a un punto di equilibrio. Il giardino è un sogno più volte ruminato, un vortice dinamico steso nel cielo come una macchia di storni, fluttuante di piccole evoluzioni imprevedibili.

Il giardino è un laboratorio dove osservare l’atelier darwiniano. Il giardiniere passeggia sempre al suo interno con un misto di stupore e riverenza, incapace di non azzardare progetti a venire.

Il giardino è attesa e, al contempo, il saper cogliere il piacere della parzialità dell’istante, non solo perché si proietta in un futuro distonico rispetto all’immaginazione, ma anche per il suo svolgersi e dissolversi, quel mettere in gioco piani differenti del dialogo ideativo in tempi diversi. Così il prato erboso sarà lucente e forte quando ancora le siepi stentano e gli alberi altro non sono che fantasmi sorretti da rigidi tutori.

Roberto Marchesini (Bologna 1959) è filosofo, etologo e zooantropologo. Tra i suoi lavori: Contro i diritti degli animali? Proposta per un antispecismo postumanista (Sonda 2014), Epifania Animale. L’oltreuomo come rivelazione (Mimesis 2014), Etologia Filosofica. Alla ricerca della soggettività animale (Mimesis 2016), Alterità. L’identità come relazione (Mucchi 2016), Emancipazione dell’animalità (Mimesis 2017) e l’autobiografia Ricordi di animali (Mursia 2013). È inoltre direttore della rivista Animal Studies. Rivista italiana di antispecismo (Novalogos).

Libro di Roberto Marchesini

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